Ho perso il filo

€35,00 – €32,00 – €23,00

AGIDI presenta
HO PERSO IL FILO
soggetto di ANGELA FINOCCHIARO, WALTER FONTANA, CRISTINA PEZZOLI
testo di WALTER FONTANA
in scena ANGELA FINOCCHIARO
e le Creature del Labirinto:
ALIS BIANCA, GIACOMO BUFFONI, ALESSANDRO LA ROSA,
ANTONIO LOLLO, FILIPPO PIERONI, ALESSIO SPIRITO
coreografie originali di HERVÉ KOUBI
scene di GIACOMO ANDRICO
luci di VALERIO ALFIERI
costumi di MANUELA STUCCHI
regia di CRISTINA PEZZOLI

Una commedia, una danza, un gioco, una festa, questo è HO PERSO IL FILO.
In scena un’Angela Finocchiaro inedita, che si mette alla prova in modo sorprendente con
linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità e ironia
un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina
pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino
all’ultimo il suo spaventoso Minotauro.
Angela si presenta in scena come un’attrice stufa dei soliti ruoli: oggi sarà Teseo, il mitico eroe che si
infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. Affida agli spettatori un
gomitolo enorme da cui dipende la sua vita e parte.
Una volta entrata nel Labirinto, però, niente va come previsto. Viene assalita da strane Creature, un
misto tra acrobati, danzatori e spiriti dispettosi, che la circondano, la disarmano, la frullano come
fosse un frappè, e soprattutto tagliano il filo che le assicurava la via del ritorno.
Disorientata, isolata, impaurita, Angela scopre di essere finita in un luogo magico ed eccentrico, un
Labirinto, che si esprime con scritte e disegni: ora che ha perso il filo, il Labirinto le lancia un gioco,
allegro e crudele per farglielo ritrovare.
Passo dopo passo, una tappa dopo l’altra, superando trabocchetti e prove di coraggio, con il
pericolo incombente di un Minotauro affamato di carne umana, Angela viene costretta a svelare
ansie, paure, ipocrisie che sono sue come del mondo di oggi e a riscoprire il senso di parole come
coraggio e altruismo. Alla sua maniera naturalmente, come quando – di fronte ai ragazzi ateniesi che
la implorano di salvarli dal Mostro che li sta già sgranocchiando – promette firme e impegno sui
social; o come quando è sottoposta a una sfida paradossale dal vero Teseo, sceso di corsa dalle
vette del mito, indignato perché la sua interprete difetta delle necessarie qualità eroiche.
Lo spettacolo vive del rapporto tra le parole comiche di un personaggio contemporaneo e la fisicità
acrobatica, primitiva, arcaica delle Creature del Labirinto che agiscono, danzano, lottano con Angela
provocandola come una gang di ragazzi di strada imprevedibili, spietati e seducenti.
Il Labirinto è un simbolo antico di nascita – morte – rinascita. Anche Angela, dopo aver toccato il
fondo, riuscirà a ritrovare il filo e con esso la forza per affrontare il Minotauro in un finale inatteso
che si trasforma in una festa collettiva coinvolgente e liberatoria.
Si ride, ci si emoziona, si gode uno spettacolo che si avvale di più linguaggi espressivi grazie agli
straordinari danzatori guidati dall’inventiva di Hervé Koubi, uno dei più talentuosi e affermati
coreografi sulla scena internazionale e naturalmente alla capacità comica di Angela Finocchiaro di
raccontare un personaggio che è molto personale e allo stesso tempo vicino al cuore di molti.